Piantagioni di tabacco a Cuba: i segreti della terra del sigaro

Pinar del Rio, la provincia dell’isola più occidentale, è crogiolo della manifattura del sigaro: le piantagioni di tabacco a Cuba sono ricche di storia e dedizione, grazie al lavoro dei contadini autoctoni che sono riusciti a rendere il sigaro cubano il più famoso di tutto il mondo. Air Italy, con le sue offerte, vi farà volare fino a qui, per un’esperienza unica.

La terra del sigaro

La Valle de Viñales è una delle zone più ricche di piantagioni di tabacco: il tempo sembra essersi fermato in questa vallata, circondata da verdeggianti paesaggi e da una moltitudine di case colorate, tutte con una piccola veranda e una sedia a dondolo di legno dove è possibile vivere una quotidianità tutta cubana.

Le caratteristiche climatiche dell’isola, caldo e umidità, sono state l’elemento principale che ha permesso al tabacco di crescere senza sosta e trasformarsi nel commercio più redditizio di Cuba, diventando uno dei prodotti più esportati.

Le piante di tabacco

Il tabacco nasce da un tipo di pianta chiamata Nicotiana Tabacum che può essere di due qualità: il Corojo e il Criollo. La loro differenza sta nell’impiego che se ne fa durante la fabbricazione del sigaro. Solitamente le foglie della pianta di Corojo, di altissima qualità, sono impiegate per realizzare “la capa” del sigaro, ovvero l’involucro che lo rivestirà. Mentre le foglie di Criollo sono utilizzate per creare il “capote”, un ulteriore strato di copertura o la “tripa”, cioè la parte interna.

Ogni piantagione di tabacco quindi, in base alla sua qualità, avrà un determinato impiego nella catena produttiva.

Come si creano i sigari

Una volta che le piante hanno prodotto le foglie, è necessario procedere alla fase della raccolta e dell’essicazione. Da ogni pianta si possono ottenere circa 30 sigari di ottima qualità. Le foglie vengono colte con maestria e cura dai contadini, a cominciare dalla parte basse della pianta andando poi a salire. Le foglie che devono creare “la capa” non vengono lasciate essiccare al sole, come avviene per quasi tutte le altre piantagioni di tabacco a Cuba, ma vengono portate in delle capanne chiamate “tapados”.

Dopo circa 40/60 giorni di essiccazione, all’esterno o all’interno di capanne ben insolate, le foglie subiscono dei “trattamenti” necessari per controllare il loro grado di umidità. Successivamente, gran parte delle foglie vengono consegnate alle grandi fabbriche, mentre una minima parte rimane ai contadini. I “torceadores”, in grado di lavorare il tabacco e dare forma ai sigari, avranno cura di realizzare la fase finale dell’opera, per avvalorarne la realizzazione.

Escursioni

Se avete quindi deciso di esplorare le piantagioni di tabacco a Cuba potrete approfittare di una escursione a cavallo oppure di una visita guidata con una macchina d’epoca. E’ anche possibile passare un po’ di tempo all’interno delle “haciendas” e coltivare il tabacco, dando una mano ai produttori locali. E dopo avventure ed esplorazioni, non c’è niente di meglio di un pasto tutto cubano ricco di specialità.