Tra bellezza e memoria: visita all’isola di Gorée, Senegal

Un’isola che è divenuta il suggestivo monumento alla disumanità. Al largo della costa di Dakar, Senegal, l’isola di Gorée è tutelata dall’UNESCO con un unico scopo: quello di non far dimenticare.

Quest’isola africana, dal XV al XIX secolo ha rappresentato il principale centro di smistamento della tratta degli schiavi destinati ai territori oltreoceano. La minuscola isola immersa nello stupendo mare del Senegal è popolata di strutture originali che, nei secoli, hanno assistito al lugubre transito di una moltitudine incalcolabile di schiavi e al mercanteggiare dei loro aguzzini.

Nonostante la bellezza del paesaggio e la rilassante atmosfera dell’isola di Gorée dei nostri giorni, passeggiare tra le strade del quartiere degli schiavi aiuterà a comprendere appieno il modo in cui venivano trattati gli schiavi durante il loro lungo viaggio in ceppi.

Accanto alle celle, i quartieri degli schiavisti sono una nota stonata di straordinaria opulenza. Qui si sono succeduti portoghesi, olandesi, inglesi e francesi per governare il loro triste commercio.

Tra le cose da vedere durante un viaggio a Dakar, l’isola di Gorée è una tappa che non può mancare nei programmi di viaggio di tutti coloro che vogliono scoprire qualcosa in più sull’uomo.

 

Fonte immagine: flickr.com/photos/52340452@N05/