Tempio dell’ortodossia ucraina, la cattedrale di san Vladimiro di Kiev

Passeggiando per il centro di Kiev, nei pressi del giardino botanico, si noterà la cattedrale di San Vladimiro, una tra le chiese più imponenti della capitale dell’Ucraina e sede della Chiesa ortodossa del Paese.

Consacrata nel 1896, questo luogo di culto si caratterizza per uno stile architettonico neo-bizantino, ma il vero spettacolo inizia una volta varcata la soglia. I raggi di sole che filtrano dalle vetrate fanno brillare le sontuose decorazioni in oro delle pareti. Una complessa trama di motivi religiosi e geometrici copre ogni superficie laterale e del soffitto a volta, intervallata da splendidi affreschi sullo stile simbolista russo. Dalla penombra delle sei navate, sarà un piacere perdere tempo a osservare i volti dei santi barbuti e le loro aureole splendenti.

Le sette cupole della cattedrale di San Vladimiro svettano nel cielo di Kiev toccando, nel punto più alto, i 49 metri d’altezza.

La storia della cattedrale è una storia di fervore religioso e di devozione al santo Vladimiro (o Vladimir) di tutta la popolazione ucraina e russa, più in generale. Infatti, per la sua costruzione, venne chiesta da parte del vescovo metropolitano Filarete di Mosca (1852) una donazione alla quale si partecipò fin da subito con grande entusiasmo, tanto da poter racimolare su un fondo di notevole entità (100.000 rubli).

Se oggi si può godere della vista di questa cattedrale di San Vladimiro si deve alla casualità che la fece passare indenne attraverso due eventi disastrosi per ogni testimonianza architettonica: la Guerra sovietico-polacca e all’iconoclastia sovietica.

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Fonte immagine:  flickr.com/photos/mattsh/