Visita a Trieste, tappa nei caffè storici

Per comprendere appieno Trieste, non c’è meglio di sorseggiare un buon caffè. Non sarà tanto importante il gesto, quanto il contesto. Per esplorare l’anima di Trieste, infatti, quel caffè andrà bevuto in uno dei locali storici di Trieste.

Nei caffè storici della città hanno trovato ispirazione artisti e intellettuali del calibro di James Joyce, Svevo, Saba e Stendhal. Quelle mura, quei banconi, quelle vetrine e quell’arredamento di legno scuro potrebbero testimoniare il momento esatto in cui nacquero le pagine memorabili di Gente di Dublino. Infatti, quei locali (e, nello specifico il caffè Pasticceria Pirona, in largo della Barriera Vecchia) sono rimasti gli stessi di quell’inizio ‘900 in cui Joyce insegnava nell’austro-ungarica Trieste, dopo la fuga dall’Irlanda.

Ma chi volesse andare la ricerca del caffè più vecchio di Trieste, dovrebbe recarsi in piazza Nicolò Tommaseo, dove si affaccia dal 1830 il Caffè Tommaseo. Le decorazioni del pittore Gattieri e le specchiere belghe, nonché la sua reverenda età, sono valse al locale il titolo (e la tutela) di monumento storico e artistico.

Meno di un decennio dopo l’apertura del Caffè Tommaseo, nel 1839, in piazza Unità d’Italia, iniziò l’attività anche il rinomato Caffè degli Specchi, il “salotto di Trieste”.

Il Caffè San Marco, in via Battisti, venne fondato nel 1914 e, tra i caffè storici di Trieste, fu il rifugio prediletto dagli intellettuali della città o di passaggio.

In via del Teatro c’è il Caffè Urbanis, in piazza della Borsa il Caffè Tergesteo, in Corso Italia il Caffè Torinese, in via Dante il Caffè Stella Polare, in via Battisti il Caffè San Marco, in piazza Goldoni il Bar Venier: il tour dei locali storici della città e della degustazione delle delizie proposte può durare più giorni, sarà meglio organizzarsi.

Se una visita a Trieste non può mancare di una tappa in uno dei suoi caffè storici, un viaggio a Trieste non può che partire da qui.

 

Fonte immagine: flickr.com/photos/8525214@N06/