Rinasce il Museo egizio di Torino, ecco le principali novità

Ci sono voluti ben tre anni e mezzo di lavori e 50 milioni di euro per regalare al pubblico uno spazio ampliato e l’integrazione di nuovi strumenti high tec per rendere più profonda l’esperienza di visita. Il primo aprile, il Museo egizio di Torino ha inaugurato il nuovo allestimento che raddoppia gli spazi espositivi. Il Museo è considerato, in ordine d’importanza, la seconda collezione di reperti dell’antico Egitto al mondo. Secondo solo a quello del Cairo. E la nuova esposizione mira a valorizzare al meglio questo straordinario patrimonio archeologico che racconta la storia dell’affascinante civiltà del Nilo tra il 4.000 a.C. e il 700 d.C.

Qui di seguito, le principali novità che accoglieranno i numerosi visitatori che non mancheranno di raggiungere Torino da ogni parte del mondo, attratti dal nuovo Museo egizio.

Esposizioni a 360°

Una delle novità più rilevanti è la scomparsa delle vecchie teche per espositori in cristallo che permettono di osservare i reperti da ogni lato.

La sala dei papiri

La collezione di papiri (44) è stata concentrata in un’unica sala.

Statue e sarcofagi restaurati e “sotto vetro”

A seguito del lavoro del Centro Restauro di Venaria, statue e sarcofagi sono esposti al pubblico salvaguardati da protezioni di vetro.

Dall’antico Egitto all’high-tec

Il viaggio proposto dal nuovo Museo Egizio è un’esperienza coinvolgente. Grazie all’apporto del Cnr e alla direzione di Christian Greco, si potranno ammirare ricostruzioni in 3D di luoghi lontani, come la Tomba di Kha e la Tomba di Nefertari

Per scoprire di più sul nuovo Museo egizio e per organizzare la vostra visita alla scoperta dei suoi tesori, il punto di partenza è senz’altro il sito ufficiale del museo.