Residenze sabaude della città di Torino: viaggio tra storia e cultura

Luoghi dove è possibile vivere tutta la storia e la cultura della prima capitale d’Italia: sono le residenze sabaude di Torino. Una “creazione” del duca Emanuele Filiberto I di Savoia, che nel XVI secolo commissionò la ristrutturazione di antichi castelli e la costruzione di nuove residenze. Un progetto che è andato avanti fino al XVIII secolo circa e che ha lasciato l’attuale sistema delle residenze sabaude.

Si comincia con quella che forse è la più celebre delle residenze sabaude di Torino: stiamo parlando del Palazzo reale. Si trova nel cuore della città di Torino, con la sua facciata barocca ma allo stesso tempo priva di fronzoli, ed era il vero simbolo del potere della dinastia sabauda.

Come dimenticare poi palazzo Madama? Più che di una residenza in questo caso bisognerebbe parlare di complesso architettonico: la sua storia risale all’epoca romana, quando fu eretto come porta; e deve il suo nome alla due Madame reali che lo abbellirono notevolmente durante la loro reggenza.

Il castello del Valentino è celebre non soltanto per la sua architettura, con le quattro torri angolari e i tetti con due piani mansardati (dove è chiaro l’influsso architettonico francese). Ma anche per il vasto parco in cui si trova: il parco del Valentino, situato lungo le rive del Po, è un altro dei simboli della città di Torino.

Palazzo Carignano rappresenta uno dei più grandi esempi di architettura barocca in Italia. Si trova nel centro di Torino, è composto da due diversi corpi di fabbrica e le sue sale ospitano il museo nazionale del Risorgimento italiano.

E tra le residenze sabaude di Torino sarebbero anche da visitare Palazzo Chiablese, l’archivio di Stato di Torino, il palazzo dell’ex Accademia militare, l’Armeria Reale, il palazzo della Prefettura, la Cavallerizza reale, la Questura in via Verdi, la Villa della regina.

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Fonte immagine: flickr.com/photos/lfphotos