Parco nazionale dell’Asinara, la Sardegna selvaggia

Il Parco Nazionale dell’Asinara si trova sull’omonima isola della Sardegna ed è un’area naturale protetta caratterizzata da un habitat molto variegato. La storia di quest’isola è molto particolare in quanto nel corso del tempo è stata usata come stazione sanitaria di quarantena, come campo di prigionia durante la Prima Guerra Mondiale e infine, negli anni ‘70, era la sede di uno dei penitenziari più sicuri in Italia. Forse è stato proprio l’isolamento a tenere intatto e incontaminato il territorio dell’Asinara che dal 1997 è divenuto parco nazionale.

L’isola in passato è stata uno degli ultimi rifugi dell’ormai estinta foca monaca oltre che del muflone, del cervo sardo, del cinghiale e del falco pescatore. Ma una delle specie simbolo della Sardegna che prolifica nel parco è l’asino bianco che arriva ad un metro di altezza al garrese.

Sull’isola è presente anche un ospedale delle tartarughe: istituito nel 2004, svolge sia funzioni di recupero e riabilitazione di esemplari malati o feriti che attività didattiche e di sensibilizzazione. Il parco nazionale dell’Asinara, inoltre, comprende un’area marina, fra le più importanti della Sardegna, che rappresenta un ulteriore elemento di notevole interesse scientifico. Senza contare che la zona è famosa per essere un punto di avvistamento di cetacei come delfini, capodogli, balenottere comuni e globicefali.

 

Fonte immagine: flickr.com/photos/8810882@N03