Restaurata la cappella del doge di Palazzo Ducale, Venezia

È rimasta chiusa per anni e, oggi, a restauri ultimati, viene restituita ai visitatori di Palazzo Ducale di Venezia la cappella del doge: un piccolo scrigno di tesori artistici e architettonici che ci riporta all’epoca dei fasti della Serenissima.

Gli affreschi della cappella dogale, a opera di Jacopo Guarana, di Girolamo e Agostino Mengozzi Colonna, affascinano il visitatore con il loro fasto e i loro colori vivi. Attualmente parte di una collezione privata, la Cena in Emmaus di Tiziano originariamente decorava le mura della chiesetta. In fondo a questo spazio devozionale di Palazzo Ducale di Venezia, trasferito nell’attuale sala al terzo piano nel 1586, vi è l’altare monumentale dell’architetto Vincenzo Scamozzi (1548-1616).

La statua in marmo della Madonna con Bambino e quattro angeli (1536-1537) che decora l’altarino è la vera protagonista di questa cappella. Opera di Jacopo Sansovino (1486-1570), sommo architetto della Serenissima.

Lo spazio offerto dalla cappella dogale è troppo angusto per accogliere il milione e trecentomila turisti che ogni anno varcano gli archi di Palazzo Ducale a Venezia. Per questo è stato deciso un contingentamento degli accessi.

Per scoprire quali saranno le modalità di accesso a questo piccolo tesoro di Venezia, non rimane che attendere la primavera e l’apertura delle prenotazioni per le visite.

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