Monastero dei benedettini di San Nicolò l’Arena, Catania

Il monastero dei benedettini di San Nicolò l’Arena di Catania nacque dall’esigenza di sicurezza e tranquillità del cenobio cassinese originario di Nicolosi. Incursioni di briganti e i capricci dell’Etna mettevano a continuo rischio la vita ritirata di questa ricca congregazione monastica.

Nel XVI secolo, Catania accolse con favore i monaci di Nicolosi, accordando loro il permesso di edificare il monastero all’interno delle mura cittadine, in quello che oggi è il centro storico della città della Sicilia.

Durante il XVII secolo, gli edifici del complesso monastico di San Nicolò l’Arena subirono le stesse travagliate sorti di tutta la città di Catania. Un’eruzione dell’Etna (1669) e un terremoto (1693) danneggiarono il monastero e la chiesa annessa. Le ristrutturazioni non mancarono di aggiungere fasto e spazi dal gusto barocco all’opera architettonica. Gli interventi architettonici si susseguirono per tutto il ‘700. Del 1769 è la realizzazione dell’esedra e dei tre palazzi che si affacciano sull’odierna piazza Dante.

Nei secoli successivi, i monaci si occuparono delle decorazioni interne e della raccolta di un patrimonio artistico, librario e scientifico per il quale San Nicolò l’Arena divenne famoso in tutto il mondo.

Il chiostro di levante e il chiostro di marmo, i refettori, la biblioteca e il museo sono ambienti ricchi di arte, storia, cultura, fascino e suggestione. Elementi che gli hanno fatto guadagnare un posto nel patrimonio mondiale dell’Unesco.

Oggi, il monastero di San Nicolò l’Arena è sede dell’Università di Catania e può essere visitato grazie a visite guidate, workshop ed eventi.

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