Uno dei simboli di Kiev: la cattedrale di Santa Sofia

La cattedrale di Santa Sofia è uno dei simboli e dei luoghi più famosi della città di Kiev. Primo monumento ucraino ad essere insignito e riconosciuto come patrimonio dell’Unesco, la cattedrale oggi non riveste più alcuna funzione religiosa, ma bensì solo culturale quale museo della cristianità ucraina.

Fu costruita tra il 1037 per volontà di Jaroslav I di Kiev che, leggenda vuole, prese ispirazione da quella della città di Novgorod come segno di ringraziamento nei confronti dei suoi cittadini che lo avevano aiutato a salire al trono. Fatto sta che la cattedrale di Santa Sofia della capitale ucraina riprende le 13 cupole di quella di Novgored. Al di sotto di queste, troviamo cinque navate e altrettanti absidi.

La storia di questa chiesa fu alquanto travagliata e combattuta. Fu inizialmente utilizzata come sepolcro dai regnanti almeno fino la fine del 1500 quando venne annessa alla chiesa greco-cattolica ucraina. Reclamata dal metropolita ortodosso Mogila, subì una serie di profonde trasformazioni e ristrutturazioni.

Dopo la Rivoluzione Russa e durante il periodo sovietico, a causa dell’aperta ostilità del regime alla “religione”, fu trasformata in un museo e tale rimane fino ai nostri giorni, visto l’ostilità tra le varie confessioni e chiese cristiane che la rivendicano. Rimane comunque un magnifico esempio d barocco ucraino, pur in veste di museo.

Perciò, se volete ammirare con i vostri occhi la cattedrale di Santa Sofia e rivivere, così, la storia travagliata di questa chiesa così come dell’intera Ucraina, prenotate il vostro volo Air Italy per Kiev.

 

Fonte immagine: flickr.com/photos/ecuaderno