7 giorni per 7 città: itinerari per scoprire la Sardegna più autentica

La Sardegna offre percorsi affascinanti anche quando ci si allontana dalle coste o, comunque, dalle spiagge più famose. Itinerari che, come l’Autunno in Barbagia, permettono di venire in contatto con la storia e le atmosfere più autentiche dell’isola.

Questo itinerario che proponiamo, permetterà di girare la Sardegna in 7 giorni: un percorso alternativo che si concentra su centri che possono vantare storia e attrazioni uniche, anche grazie  alla scenografia naturale che l’isola può vantare.

Viaggio di 7 giorni in giro per la Sardegna

Giorno 1, Tempio-Pausania (Olbia-Tempio) – Ai piedi del monte Limara (1.359 metri), il suo centro storico in granito grigio si sviluppa attorno alla cattedrale di San Pietro. Il momento giusto per visitare Tempio-Pausania è durante il Carnevale Lu carrasciali timpiesu, di cui si hanno notizie a partire dal Settecento, ma anche durante il festival “Giornate Fabrizio De Andrè” che la città dedica al cantautore genovese che aveva una dimora nella zona.

Giorno 2, Lanusei (Ogliastra) – Immerso tra le montagne, Lanusei è un sito abitato fin dai tempi più antichi (come testimoniano le tombe dei giganti). Lanusei è il punto di partenza ideale per itinerari di trekking nel bosco Selene. Passeggiate che promettono di far entrare in contatto con la ricca fauna locale (volpi, barbagianni, donnole e cinghiali). Per gli amanti delle stelle, da non mancare una visita all’osservatorio astronomico sul monte Armidda. Un modo diverso per conoscere il territorio dell’Ogliastra al di là delle sue splendide spiagge.

Giorno 3, Tortolì (Ogliastra) – Abitato fin dai tempi del neolitico, il territorio di Tortolì porta i segni delle varie dominazioni che si sono succedute in quest’area della Sardegna: popoli nuragici, fenici, cartaginesi, romani, barbari, bizantini, barbareschi, pisani, genovesi, aragonesi… Da visitare il complesso nuragico di S’Ortali ‘e su Monti. Nella stessa area archeologica è possibile visitare una tomba dei giganti, tre menhir, una domus de janas e altre strutture d’interesse storico. La frazione costiera del territorio di Tortolì (Arbatax) dà modo di assaporare l’aspetto più classico della Sardegna.

Giorno 4, Sanluri (Medio Campidano) – Qui l’esercito sardo del Giudicato di Arborea venne sconfitto dagli aragonesi nel 1409: un evento di cui si può sentire l’eco ai nostri giorni, grazie alla rievocazione storica di Sa Battalla (30 giugno). Nella cittadina sorge anche il catelllo giudicale (fortezza di epoca medievale) intitolato a Eleonora d’Arborea.

Giorno 5, Villacidro (Medio Campidano) – I muri delle case più antiche sono ancora in pietre di granito e mattoni in terra cruda impastati con fango e paglia (detti làdiri). Questa cittadina sorge sulle pendici dei monti Linas ed è immersa in uno spettacolo naturale fatto di rocce, terra, boschi e sorgenti. Lungo il corso dei fiumi e dei torrenti che attraversano il suo territorio si possono trovare cascate come quella di Sa Spendula lungo il Coxinas. Nei suoi dintorni si possono fare varie escursioni alla scoperta delle antichissime chiese campestri. Tra le più famose, quella di San Sisinnio (1631).

Giorno 6, Iglesias (Carbonia-Iglesias) – Il suo nome tradisce la dominazione degli spagnoli e l’elevato numero di chiese presenti nella città. La cattedrale di S. Chiara è la più famosa. Da visitare il 13 agosto per il Corteo storico medievale o durante la Settimana Santa per i riti eredità del dominio spagnolo.

Giorno 7, Carbonia (Carbonia-Iglesias) – La città si è sviluppata nell’area di giacimenti di carbone e nacque proprio per dare ospitalità e infrastrutture a operai e impiegati delle miniere. Stile razionalista del Ventennio.

 

Fonte immagine: By Aggrucar (Own work) [CC BY-SA 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], via Wikimedia Commons