Alla scoperta delle grotte di Alghero

La natura calcarea delle rocce che caratterizzano il territorio a nord di Alghero e l’azione secolare del mare e dei fenomeni atmosferici hanno dato vita a una miriade di sistemi carsici e di grotte. Elementi che contribuiscono alla grande fascino di questi luoghi.

Le grotte, principalmente concentrate nell’area del promontorio di Capo Caccia e di Punta Giglio, a qualche chilometro da Alghero, possono essere suddivise in due tipologie: quelle di superficie e quelle sommerse. Tra queste ultime si possono annoverare la grotta marina più ampia del Mediterraneo: la Grotta di Nereo o la suggestiva Grotta dei Fantasmi. Tra le grotte di superficie, sicuramente la più nota è la Grotta di Nettuno, parzialmente sommersa.

In tutto, sono state contate fino a cinquanta grotte di considerevole dimensione e centinaia di altre cavità più modeste. Non tutte sono facilmente raggiungibili e accessibili ai non esperti.

La Grotta di Nettuno, in particolar modo, durante il periodo primavera-estate di ogni anno, è visitata da migliaia di turisti che rimangono affascinati dalle naturali sculture calcaree e dai laghi ipogei (non tutti visitabili) che essa nasconde.

Tutte le grotte dell’area nord-occidentale della Sardegna sono raggiungibili dalla città di Alghero. Ad Alghero, invece, vi ci porta Air Italy.

Fonte immagine: flickr.com/photos/snowcat/