Viaggio in Grecia, itinerario dei monasteri di monte Athos

Siamo nel territorio dello stato Greco, ma qui regna la spiritualità: siamo sulle pendici del monte Athos, penisola Calcidica, dove da secoli, i monaci ortodossi hanno trovato la loro patria in eremi e monasteri che si arrampicano tra le rocce.

Si contano più di 20 monasteri e un’infinità di Skiti o celle degli eremiti che formano una vera e propria repubblica monastica, governata dalla Santa Assemblea, il cui centro amministrativo è la città di Karyai. Lì è anche conservato il documento che sancisce l’indipendenza del Monte Athos: è il Tragos e risale all’anno 971.

Nel territorio del monte Athos vige la regola dell’Abaton, che proibisce l’accesso alle donne. L’unico modo per pernottare nel territorio di monte Athos è quello di farsi ospitare dai monasteri nelle loro foresterie. La prenotazione eviterà spiacevoli inconvenienti. La stessa vita dei viaggiatori sarà influenzata dai ritmi dei monaci ortodossi, sorbendo i pasti nella mensa comune, con il sottofondo del lettore.

Per visitare monte Athos e i suoi monasteri si dovrà richiedere un permesso speciale: il Diamonitirion, la cui durata è di 4 giorni (estendibile per ulteriori 3 giorni).

Le formalità necessarie per richiedere il Diamonitirion richiedono di contattare l’Ufficio della Sacra Sovrintendenza (in greco: Iera Epistasia) all’indirizzo: Odos Egnatia, 109 Salonicco (fax: 0030.2310.222424). Il Diamonitirion verrà rilasciato presso l’Ufficio “Diamonitiria” della Sacra Sovrintendenza del Monte Athos, a Uranopoli quando si accederà al territorio del monte Athos. Il costo del permesso è di 30 euro (10 euro per gli studenti).

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Fonte imagine: flickr.com/photos/gerwinfilius/