Fari della Sardegna: il faro di Capo Sant’Elia, Cagliari

Tra il Golfo degli Angeli e il Golfo Quartu, gli splendidi affacci sul mare di Cagliari, sulla punta di Capo Sant’Elia nei pressi della baia di Calamosca, svetta uno dei fari più antichi della Sardegna. Le sue strisce bianche e nere possono essere viste da lontano e spiccano tra il blu del mare e del cielo e i colori della terra del promontorio calcareo.

Il faro di Capo Sant’Elia venne eretto nel 1850, ma divenne operativo solo dieci anni dopo, per iniziativa del Regio Ufficio del Genio Civile.

Questo antico faro della Sardegna è costituito da un edificio di due piani e dalla torre di segnalazione cilindrica dalle caratteristiche strisce bicolore, in cima alla quale c’è il segnalatore ottico rotante. Il faro di Capo Sant’Elia venne elettrificato nel 1937 e, attualmente, la sua luce può essere vista fino a 21 miglia di distanza.

La visita al faro è anche un’occasione per ammirare da vicino la torre dei Segnali o Calamosca (XVII secolo), struttura militare edificata dagli spagnoli e parte integrante del sistema difensivo costiero.

Raggiungere Capo Sant’Elia da Cagliari è piuttosto semplice. Da via Roma è possibile procedere per via Armando Diaz e viale San Bartolomeo, fino alla fine di via Calamosca. Per chi si sposta con i mezzi pubblici, è possibile prendere la linea 11 di autobus fino al capolinea. Per raggiungere Cagliari, invece,scegliete i voli Air Italy.

 

Fonte immagine: wikimedia.org