Le due torri di Bologna: l’Asinelli e la Garisenda

Bologna, la città delle torri. Nel corso del dodicesimo e del tredicesimo secolo ne furono costruite almeno un centinaio, un simbolo di potere per le famiglie più ricche della città che si contendevano posizioni e investiture tanto papali che imperiali. Di queste, solo una ventina sono arrivate integre o semi-integre ai nostri giorni, tra cui le più famose: le due torri.

Entrambe pendenti, le due torri furono costruite tra il 1109 e il 1119. La torre degli Asinelli, dell’omonima famiglia, è alta 97 metri ed è la torre pendente più alta d’Italia. Realizzata su volere dei Visconti di Milano, controllavano Bologna dopo la caduta della Signoria dei Pepoli, subì diversi incendi e crolli a causa dei fulmini, per cui venne dotata di parafulmine nel 1824.

Di proprietà del Comune dal quattordicesimo secolo, fu utilizzata inizialmente come prigione e fortino. Resa famosa grazie agli esperimenti ivi condotti da Giovanni Battista Guglielmini sulla rotazione terrestre, durante la seconda guerra mondiale fu utilizzata come torre di avvistamento nei bombardamenti che colpirono Bologna.

Delle due torri, la Garisenda è la più bassa con i suoi 48 metri, ma inizialmente si ritiene fosse alta almeno 60 metri: fu decapitata nel quattordicesimo secolo perché pericolante e pendente a causa di un cedimento del terreno.

Se anche voi volete ammirare queste due torri magnifiche, non vi resta che fare una cosa: prenotare un biglietto Air Italy per Bologna.

 

Fonte: flickr.com/photos/poluz/