Cattedrale di Santa Maria: arte a Palma di Maiorca

La cattedrale di Santa Maria a Palma di Maiorca è parte del tour culturale dell’isola e rappresenta insieme al Palazzo dell’Almudaina un gioiello architettonico di grande prestigio per le Baleari. La sua storia è molto interessante e si intreccia indissolubilmente con gli eventi legati alla “reconquista” spagnola.

La chiesa sorge in un luogo del tutto particolare, proprio di fronte al mare e dista pochi passi dal Palazzo Episcopale e da quello dell’Almudaina: è per questo che oltre ad essere il principale punto di riferimento religioso della città è anche un luogo suggestivo, “consacrato” al mare, da cui deriva il nome “Catedral del mar”.

La sua edificazione fu voluta da Giacomo I D’Aragona nel 1200 il quale la fece costruire al posto della moschea musulmana simbolo della presenza mora in Spagna ed conosciuta popolarmente come “La Seu”. Rappresenta un esempio dell’arte gotica e catalana, protagonista di una serie di restauri, di cui uno degli ultimi negli primi anni del ‘900 per opera dell’artista spagnolo Guadì.

Gli elementi decorativi più importanti e particolari della Cattedrale di Santa Maria a Palma di Maiorca sono quelli presenti nella facciata centrale. Un grande rosone la cui dimensione è circa 100 mq arricchisce la struttura insieme ad una decorazione che rappresenta il Sonno della Vergine Maria e un’immagine che riproduce la scena dell’Assunzione di Maria.

Ciò che colpisce della struttura sono senza dubbio le sue imponenti dimensioni: lo spazio è di circa 6.600 mq e sono presenti circa 16 cappelle laterali: un’immensità impreziosita da vetrate, absidi, altari, torri e campane. Tra le altre particolarità c’è la presenza di tre livelli differenti di finestre per un totale di 61 finestre.

Per visitare e partecipare alle cerimonie religiose della chiesa di Santa Maria a Palma di Maiorca è possibile consultare gli orari presenti nella pagina ufficiale con tutte le indicazioni. Buon viaggio!

Fonte immagine: By VagabondQuest (Own work) [CC BY 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/3.0)], via Wikimedia Commons