Bologna sotterranea, le vie dimenticate del sottosuolo

Anche chi ha già visitato Bologna rimarrà sorpreso da ciò che l’urbanizzazione di superficie ha conservato nel proprio sottosuolo. Una Bologna sotterranea inattesa, fatta di canalizzazioni d’acqua, di approdi segreti e di risorse che hanno contribuito alla ricchezza della città.

Rimangono tutt’oggi alcuni indizi di questa realtà occultata da tempo dall’asfalto e dalle fondamenta degli edifici. Stupirà, infatti, una via del Porto in pieno centro cittadino, ben distante dal percorso del Reno; così come lo è via Riva di Reno. La scoperta di una Bologna sotterranea prosegue il proprio itinerario di superficie con l’affaccio della finestrella di via Piella su uno stretto canale d’acqua che scorre tra i palazzi, come fosse in una gola di un canyon urbano.

Sotto gli strati d’asfalto di via Rizzoli, un ponte romano attraversa, ancora oggi, il fiume Aposa.

Le acque che vediamo sgorgare da Fontana vecchia e Fontana del Nettuno sono alimentate proprio grazie a queste straordinarie vie d’acqua che hanno rappresentato la linfa vitale di Bologna. Una linfa che animava i mulini delle industrie bolognesi, le terme romane, che collegava Bologna ai mari e alle autostrade d’acqua del Nord Italia e che rappresentava la fonte di sostentamento delle famiglie bolognesi.

Le visite alla Bologna sotterranea sono organizzate dall’associazione senza scopo di lucro Amici delle vie d’acqua e dei sotterranei di Bologna (www.amicidelleacque.org).

Se la Bologna sotterranea ha stimolato la vostra voglia di viaggiare, non mancate di valutare le migliori offerte di voli Air Italy.

 

Fonte immagine: flickr.com/photos/marcomonetti/