Consigli per un tour enologico: alla scoperta dei vini di Santorini

Chi organizza un viaggio a Santorini ha in mente una vacanza fatta di spiagge, mare, relax e, magari, qualche escursione. Eppure, quest’isola della Grecia ha anche un tesoro che non conoscono in molti: la sua produzione vitivinicola.

La produzione di vino su Santorini ha una tradizione antica: il terreno di quest’isola delle Cicladi è stato reso fertile dalle eruzioni vulcaniche che diedero vita all’arcipelago. Vi sono testimonianze che già dai tempi dei Greci e dei Romani i territori più protetti dal vento di Santorini erano coperti di vigne per regalare uve che, con il passare dei secoli, si sono affermate tra le più raffinate di tutta Europa.

Esiste anche una leggenda che narra che il vinsanto approdò sulle nostre tavole proprio grazie ai commerci della Serenissima con Santorini (Vin di Santo, appunto).

Uve bianche:

Assyrtiko – Originaria proprio di Santorini, è una delle uve più nobili d’Europa. Il suo carattere è influenzato dal suolo vulcanico dell’isola e la sua coltivazione rappresenta il 70% della produzione vitivinicola di Santorini.

Athiri – È considerata una delle specie più antiche della Grecia. Quest’uva venne utilizzata durante il periodo bizantino per la produzione di un vino dolce. Il suo nome, che ricorda l’antico appellativo di Santorini (Thira) fa supporre che quest’uva sia originaria dell’isola.

Aidani – Altra varietà dalle origini antiche. Viene impiegata per produrre vini aromatici e leggermente corposi. Viene impiegata anche per produrre Vinsanto e vini secchi.

Uve rosse:

Mavrotragano – Un tempo questa varietà è stata a rischio d’estinzione. Oggi è ptrotetta da Slow Food. Produce vini dal rosso intenso e dalle forte note tanniche. Può anche essere impiegato per la produzione di vini dolci.

Mandilaria – Questa varietà viene spesso mischiata ad altre per donare la nota del suo bellissimo colore rosso intenso.

La produzione vitivinicola di Santorini tocca, con i vini bianchi secchi e da dessert, i vertici d’eccellenza. Di seguito, una selezione dei vini più rinomati e apprezzati.

I vini più famosi di Santorini

Santorini, bianco secco

Composto da un contenuto minimo fissato (75%) di Assyrtiko e, il restante composto da Athiri e Aidani. Un vino corposo, con un’acidità ben pronunciata. Lega note di agrumi con una caratteristica minerale ereditata dal suolo di Santorini.

Vinsanto, dolce

Un vino particolarmente apprezzato nell’antichità. Deve essere composto da un minimo fissato (51%) di Assyrtiko e, per la rimanente parte, da Athiri e Aidani. Le uve frutto di un raccolto tardivo, vengono lasciate disidratare al sole fino a quattordici giorni.

Nykteri, bianco secco

Con un contenuto di minimo 75% di Assyrtiko, completato da Athiri e Aidani. La tradizione vuole che l’uva di questo vino venisse raccolta durante la notte (“nikta”, in greco).

 Le cantine più famose dell’isola

Le cantine costellano tutto il territorio di Santorini. Le aziende vinicole accolgono i visitatori con sfiziose degustazioni e accostamenti in grado di esaltare il carattere di questi vini.

Per un tour delle principali cantine di Santorini, qui di seguito proponiamo un itinerario a partire dalla località di Santorini in cui hanno i vigneti:

Fira – Argiris Sigalas Wine Houses

Megalochori – Antoniou Wines, Boutari Wines

Exo Gonia – Canava Roussos

Pyrgos – Hatzidakis Winery, Santo Wines

Vothonas – Kastelli Wines

 

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