Catania, cosa mangiare? Scopriamo 7 piatti tipici, deliziosi e irresistibili

Mangiare a Catania è una di quelle esperienze davvero da non perdere. Un viaggio nella città sulle pendici dell’Etna non può prescindere da un tuffo nella cucina tipica del luogo, per coccolare i sensi, in particolare il palato, e continuare il viaggio alla scoperta dei tesori artistici e culturali del posto. Cominciamo il nostro viaggio nella cucina catanese partendo dalle specialità da provare.

I piatti tipici di Catania

  1. Pasta alla norma: tra le scoperte più buone del panorama culinario di questa terra c’è la tradizionale e rinomata pasta alla norma. Melanzane fritte, pomodoro, basilico e ricotta salata, sapori semplici che insieme sono un vero e proprio trionfo di gusto.
  2. Spaghetti alla carrettiera: tutti i ristoranti di Catania offrono questa specialità che unisce i tipici ingredienti della cucina sicula. Dopo un tour culturale in città (seguendo le nostre indicazioni su cosa vedere a Catania) non c’è niente di meglio che un piatto di spaghetti conditi con aglio crudo, pepe, pecorino grattugiato e abbondante olio, il tutto accompagnato da un bel bicchiere di vino della casa.
  3. Arancini: Per gli amanti dello street food non può mancare un assaggio di questa celebre specialità siciliana che a Catania assume una forma tutta sua (un cono che ricorda l’Etna) e diventa un vero prodotto gourmet con un’infinità di varianti tutte da provare: da quello “alla norma” a quello al pistacchio di Bronte, da quello al pesce spada o al nero di seppia a quelli dolci al cacao.
  4. Quarumi: tra le cose da mangiare a Catania c’è questo secondo dal sapore intenso, il quarumi in siciliano, che vuol dire letteralmente pietanza calda. Un simbolo dello street food, da gustare passeggiando, che consiste in un insieme di viscere bollite di vitello condite con sedano, carote, cipolle e prezzemolo, cotte in una grande pentola.
  5. Mauru: si tratta di una specialità tipica della zona, soprattutto quella orientale della Sicilia, perché preparato con alghe rosse condite in modo semplice ma gustoso. Sale e limone e il pasto è servito, per mantenere il gusto di mare e deliziare il proprio palato.
  6. Gli N’zuddi: sono piccole delizie di pasta di mandorla ricoperte con lo zucchero e aromatizzate all’arancia che hanno sulla cima un mandorla. Il loro nome deriva probabilmente dalle suore Vincenziane che li producevano nei monasteri, e quindi dal Santo Vincenzo che in siciliano prende il nome di Vincinzuddu.
  7. Le olivette di Sant’Agata: se si desidera gustare un piatto tipico e fortemente legato alla storia della città, non si possono non assaggiare le olivette. Dolci di pasta di mandorla ricoperti di zucchero e colorati di verde, a ricordare i frutti che spuntarono nel luogo in cui la santa, patrona della città, fu martoriata.

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