Trasporto pappagalli in aereo, in vacanza col pennuto

Sicuramente cani e gatti sono gli animali domestici tra i più diffusi e non è raro dover organizzare un viaggio, anche aereo, con un fedele amico a quattro zampe. L’eMagazine vuole aiutare anche coloro che necessitano di viaggiare con animali da compagnia meno diffusi; ecco, allora, una breve guida per scoprire come trasportare pappagalli in aereo.

Il trasporto di alcune specie di pappagallo, infatti, richiede qualche preparativo speciale, dato che la Convenzione di Washington ha inscritto questi uccelli nella lista di specie protette. Ciò vale a maggior ragione qualora il nuovo amico sia stato acquistato nel corso di un viaggio in Paesi tropicali, quale souvenir vivente di un viaggio fantastico.

Nel momento in cui si decide di voler trasportare il pappagallo in aereo sarà necessario verificare l’appartenenza della specie del nostro pappagallo alla lista delle specie protette. Per farlo, bisognerà conoscere il nome scientifico della famiglia d’appartenenza dell’uccello e controllarne la presenza nell’Indice CITES o effettuare la ricerca sul sito Checklist of CITES Species.

Qualora il nostro amico fosse presente, sarà necessario procurarsi il certificato CITES dalle autorità del Paese di provenienza. In Italia, tale servizio è a cura del Corpo forestale dello Stato.

Per maggiori informazioni e per la modulistica online, fare riferimento a questo link.

Una volta in regola con le ottemperanze burocratiche, sarà bene organizzare il trasporto fisico dei pappagalli. Come trasportarli in stiva? Tra le condizioni generali di trasporto degli animali sui voli Air Italy è possibile reperire tutte le indicazioni necessarie per scegliere la gabbia di trasporto più adatta al nostro amico. Qui basterà anticipare che i contenitori imbarcati non devono superare le dimensioni: cm 48x33x29.

Per maggiori informazioni sul trasporto di pappagalli a bordo aereo, consigliamo di fare riferimento all’assistenza clienti Air Italy.