Sardegna e letteratura: Michela Murgia la racconta in Accabadora

Il viaggio attraverso la Sardegna e la Letteratura parte da qui, dal libro “Accabadora” di Michela Murgia. In queste pagine, i piccoli paesini della Sardegna sembrano un luogo lontano nel tempo, un posto intriso di magia, dove tradizioni e credenze scandiscono il ritmo della vita quotidiana. In un paese immaginario dell’entroterra sardo, Soreni, si sviluppa la storia di Maria, una bambina adottata da una anziana signora Tzia Bonaria, chiamata accabadora, ovvero “colei che finisce”. Una donna che ha tutta l’aria di essere una persona silenziosa e tranquilla, eppure nasconde segreti che terranno il lettore in bilico durante il tempo del racconto.

Soreni rappresenta tutti i paesi dell’entroterra sardo, eppure non è nessuno di essi. E’ lo sfondo di una vita che scorre lenta tra le case piccole e incastrate nelle montagne e il bisogno della popolazione del luogo di ripartire dopo la guerra. I paesaggi descritti nel libro rievocano giornate che scorrono lentissime e seguono la luce del sole. Le immagini che rimbalzano verso il lettore sono quelle di villaggi placidi e remoti, come possono sembrare le località di Gadoni, Orune, Ollolai, Teti e Nuoro, meravigliose da esplorare durante la manifestazione “Autunno in Barbagia”, oppure durante l’estate per mettersi alla prova con percorsi di trekking.

La Sardegna, raccontata attraverso la letteratura di Michela Murgia appare esattamente per quella che è, nonostante la storia sia ambientata circa 60 anni fa: l’osservanza delle tradizioni e  il rispetto e la devozione per il paesaggio naturale sono centrali nel libro ma soprattutto nell’approccio reale che i sardi hanno nei confronti della “propria” terra.

Angoli selvaggi nascondono sentieri primitivi in cui avventurarsi e camminare, per poi concedersi la meraviglia di giungere a spiagge incontaminate come quelle di Serrabus, oppure quelle della zona meridionale di Alghero.

Vale la pena esplorare questa terra e farsi catturare dai particolari dei libri come “Accabadora” che danno il tempo ai viaggiatori di soffermarsi sulle cose e guardarle attraverso il filtro delle emozioni.

Buon viaggio da Air Italy.