Roma e il giardino degli aranci

Uno dei luoghi di maggior fascino a Roma che merita di essere visitato è il giardino degli aranci.

Conosciuto anche come Parco Savello, è situato nei pressi della Basilica di Santa Sabina sull’Aventino, nel rione Ripa, e si estende per ben 7.800 mq. Il giardino degli aranci venne fatto costruire dalla famiglia Savelli tra il 1285 e il 1287, con lo scopo di realizzare un parco aperto al pubblico, oltre a quelli del Gianicolo e del Pincio.

Il giardino mantiene oggi l’impostazione che l’architetto Raffaele de Vico gli aveva donato nel 1932, quando venne ridefinito l’assetto urbanistico del colle Aventino. Il parco si presenta simmetrico e si apre con un viale intitolato al noto attore scomparso Nino Manfredi, romano di adozione. A destra del viale un tempo era situata la fontana di Giacomo della Porta, oggi collocata all’ingresso del giardino in piazza Pietro d’Illiria.

La fontana è composta di due parti: una vasca termale e il tipico mascherone, che sembri rappresentare Oceano e vanta una storia piuttosto travagliata. Ovunque nel giardino è possibile trovare splendide e profumate piante di melangoli, aranci amari, da cui il parco trae il nome.

Il parco è aperto dalle 7 del mattino fino al tramonto, momento ottimale per godere della luce arancione che pervade l’intero giardino.

Al giardino degli aranci di Roma si accede da tre ingressi: uno principale in piazza Pietro d’Illiria, uno in via di Santa Sabina e uno sul clivo di Rocca Savella.

 

 

Fonte immagine: flickr.com/photos/bennyrosso/