La Pinacoteca nazionale di Bologna, arte emiliana e oltre

La Pinacoteca nazionale è una delle mete immancabili in una visita a Bologna. La raccolta delle opere attualmente esposte nella Pinacoteca iniziò nel 1762, quando si vollero salvare alcune tavole ospitate da una chiesa che doveva essere demolita.

Da lì, il nucleo di opere che oggi costituiscono la ricca raccolta della Pinacoteca nazionale di Bologna venne ampliato nei secoli. Dal regno pontificio all’impero napoleonico, dai conventi bolognesi al Louvre, per poi tornare a Bologna. Le complesse vicende che hanno interessato la collezione, oggi non sono che un ricordo lontano.

L’Estasi di Santa Cecilia di Raffaello, Le Nozze di Cana di Gandolfi, la Madonna in gloria e santi del Perugino, il San Giorgio e il drago di Vitale da Bologna , la Madonna col Bambino (il Polittico di Bologna) di Giotto, la Madonna col Bambino di Cima da Conegliano, Madonna di Santa Margherita del Parmigianino, la collezione del Reni: sono solo alcuni dei dipinti esposti dalla Pinacoteca nazionale di Bologna.

La Pinacoteca si trova nel quartiere di San Donato (l’area universitaria), nel quale si trova anche l’Accademia di Belle Arti, fino al 1882 sede di quella che diventerà la Pinacoteca nazionale.

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Fonte immagine: flickr.com/photos/marco_ask/