Il simbolo di New York: la Statua della libertà

All’ingresso del porto sul fiume Hudson e al centro di Liberty Island svetta incontrastata la Statua della libertà, simbolo della città di New York. Un tempo faro di speranza per gli immigrati che giungevano in America, rappresenta oggi uno dei monumenti più visitati della Grande Mela.

La statua della libertà, che raggiunge i 93 metri di altezza con il basamento che la sostiene, fu progettata dallo scultore francese Bartholdi in collaborazione con Gustave Eiffel e poi donata dalla Francia agli Stati Uniti nel 1886, in occasione del centenario dell’indipendenza americana. L’imponente statua, realizzata in acciaio e rame, raffigura una donna in toga, che in una mano tiene la torcia e nell’altra un libro, che riporta la data del 4 luglio 1776. Ai piedi si trovano delle catene spezzate che simboleggiano la libertà dalla corona inglese.

Per raggiungere la Statua della Libertà bisogna prendere la metropolitana (e questa guida vi sarà sicuramente utile) e arrivare a Battery Park. Da qui partono ogni giorno diversi traghetti verso Liberty Island. Il traghetto conduce fin sotto la statua che può essere visitata anche all’interno.

Nel piedistallo si trova un museo con foto e documenti relativi alla storia della statua e alla sua realizzazione. Per mezzo di un ascensore si giunge fino ai piedi della statua; da lì è possibile proseguire con una scala a chiocciola fino alla corona, dalla quale si apre una spettacolare veduta di Manhattan.

La Statua della libertà di New York è stata chiusa al pubblico in svariate occasioni, sia per motivi di pubblica sicurezza che per permettere le opere di restauro. Dopo il passaggio dell’uragano Sandy, la Statua verrà riaperta il 4 luglio 2013. Per maggiori informazioni su orari e biglietti visitato il sito dedicato.

 

Fonte immagine: flickr.com/photos/susannedavidson/