La necropoli prenuragica di Anghelu Ruju ad Alghero

Una meta immancabile per gli appassionati delle civiltà antiche e di archeologia; un luogo suggestivo che ci proietta nell’era prenuragica e nei misteri dei quali sono ammantate le prime popolazioni della Sardegna: la necropoli di Anghelu Ruju, vicino ad Alghero, è un sito dal fascino irresistibile.

La necropoli di Alghero può contare su un primato: quello di essere la più estesa, del suo genere, di tutta la Sardegna. Gli scavi, iniziati nei primi del ‘900 a seguito della scoperta casuale di alcuni reperti archeolgici, portarono alla luce le trentotto tombe dalla caratteristica conformazione dei monumenti funerari prenuragici sardi. Le grotticelle, che funsero da stanze funerarie, vennero ricavate direttamente dalla roccia di arenaria calcarea, e sono sia della tipologia a pozzetto che a dromos (con corridoio d’accesso sbancato), sia a vano singolo che ad architettura più complessa.

La loro fattura è la stessa delle tombe prenuragiche che, stimolando la fantasia popolare, fece nascere la leggenda delle domus de janas, le case delle fate.

La ricerca archeologica fece rinvenire, nello scavo della necropoli di Anghelu Ruju, alcuni reperti di fondamentale importanza per comprendere la simbologia religiosa di questa civiltà neolitica. Come, ad esempio, la statuetta della Dea madre e il bassorilievo della testa di toro. Nei corredi funerari rinvenuti, numerosi anche gli ornamenti in ceramica e le armi, oggi conservati nei musei di Sassari e Cagliari.

Il sito archeologico della necropoli di Anghelu Ruju si trova a circa 10 km, percorrendo la strada che collega Alghero a Porto Torres. Per raggiungere Alghero, invece, affidatevi a Air Italy.

 

Fonte immagine: flickr.com/photos/jordichueca/