La Campana dello Zar di Mosca: tra storia, leggenda e folklore

Sapevate che la più grande campana del mondo si trova in pieno centro a Mosca? È la Campana dello Zar, uno dei principali e più apprezzati monumenti che compongono “l’arredo” della piazza Rossa, ai piedi del Cremlino. Scopriamo la storia e le curiosità su questa attrazione di Mosca.

Commissionata nel 1735 su richiesta dell’imperatrice Anna Ioanovna – nipote di Pietro il Grande – la grande Campana dello Zar di Mosca è famosa per la lunga serie di sfortune che l’hanno vista protagonista. Due precedenti tentativi di realizzare una campana così imponente fallirono, e il bronzo di quei getti fu usato nella creazione dell’attuale campana. Nonostante ciò, le difficoltà di  sollevare un oggetto così imponente dalla fossa di colata furono la causa della morte di Ivan Motorin, l’artigiano che si occupò della fusione della campana e che perì nell’incendio che devastò la torre di sollevamento. Un altro incendio, nel 1737, decretò il definitivo fallimento del progetto: il calore, infatti, causò la rottura di un frammento da 11 tonnellate della campana, che per questo motivo non ha mai rintoccato nemmeno un colpo.

Alta più di 6 metri e pesante più di 216 tonnellate, con un diametro di 6,2 metri e nonostante sia andata in frantumi, nel 1836 venne esposta nella Piazza Rossa. La campana divenne così una vera e propria attrazione, trasformandosi in una sorta di piccola cappella da dove era possibile entrare ed uscire attraverso l’enorme spaccatura. Una leggenda afferma infatti che la campana sarà miracolosamente riparata e suonerà la chiamata alla preghiera nel Giorno del Giudizio. Oggi la campana poggia su un piedistallo collocato ai piedi del Campanile di Ivan il Grande e viene affettuosamente chiamata dagli abitanti di Mosca “Campana dello Zar”.

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Fonte immagine: Di Sergey Nemanov – http://photocity.ru/Album63/idx.php, CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1394555