Numero zero, con Umberto Eco alla scoperta di una Milano misteriosa

È uscito da poco ed è già un grande successo. Cogliamo l’occasione dell’uscita del nuovo romanzo di Umberto Eco, Numero Zero, per scoprire con lui una Milano cupa e misteriosa, teatro d’intrighi che hanno fatto la storia.

Tra una lezione di pessimo giornalismo e l’altra nella redazione del Domani, a braccietto di Braggadocio, un inquietante cicerone partorito dall’immaginazione di Eco, ci aggiriamo tra viottoli, taverne decadenti, piazze-simbolo e chiese angoscianti. Tra le attrazioni di una guida underground della città s’intravedono gli spiragli di quella Milano che tanto era piaciuta a Stendhal.

Di seguito, i principali luoghi che Umberto Eco ha scelto per fare da sfondo alla storia di Numero Zero ambientata nel 1992:

Via Torino – Nei pressi della romanzesca redazione del Domani, è una delle vie dello shopping di Milano. Parte dalla centralissima piazza Duomo per arrivare a via Cesare Correnti.

Via Bagnera – La via più stretta di Milano, ma anche la via che ha ospitato i crimini di uno dei primi serial killer della storia: l’ottocentesco Antonio Boggia.

Via Circo – In Numero Zero, Braggadocio ci porta in uno slargo nei pressi di piazza Mentana in cui sono presenti alcune rovine di epoca romana. Forse si tratta di via Crico, dove sono presenti alcuni resti del circo romano di Milano, voluto dall’imperatore Massimiano (III-IV secolo).

Via Morigi e Taverna Moriggi – Come fa notare lo stesso Eco attraverso la voce di Braggadocio e come testimonia il nome dell’antica taverna, probabilmente un tempo il nome della via aveva la doppia “P”. Il fascino decadent della taverna, invece, rimane ancora integro. La trovate anche online.

Ripa ticinese – Da qui Colonna (il protagonista del romanzo di Eco) e Braggadocio arrivano ai Navigli, oggi centro della movida milanese. Il sistema di chiuse necessario a rendere navigabile la rete dei canali venne ideato da Leonardo Da Vinci negli ultimi anni del Quattrocento.

Castello Sforzesco – Una rapida citazione di uno dei simboli di Milano era dovuta. Se ne parla nella descrizione della rocambolesca (e romanzesca) fuga di Mussolini descritta in Numero Zero. Il Castello ospita l’imperdibile Pinacoteca.

Verziere e San Bernardino alle Ossa – Il Verziere (largo Augusto) era, com’è facile intuire, il luogo dell’antico mercato ortofrutticolo della città. I banchi si aprivano attorno a un monumento ancora esistente: la colonna del Verziere. Da lì Colonna e Braggadocio si muovono per raggiungere una delle location più suggestive di Numero Zero di Eco: San Bernardino alle Ossa (via Verziere, 2). La chiesa venne eretta nel 1269 per accompagnare l’ossario del cimitero dei lebbrosi. La cappella dell’ossario si caratterizza per le sue decorazioni grottesche: i teschi e le ossa dei defunti ordinate a formare disegni e simboli.

Piazzale Loreto – Un simbolo della storia italiana: qui vennero esposti i corpi dei quindici partigiani fucilati, tanto che, a guerra terminata, venne rinominata per breve tempo piazza dei Quindici, e successivamente i corpi di Mussolini, Claretta Petacci e altri esponenti della Repubblica di Salò.

Per scoprire come questi luoghi siano legati alla storia di Numero Zero, non resta che leggere l’ultimo avvincente romanzo di Umberto Eco. Per visitare i posti sulla scia delle suggestioni offerte dall’opera, volate a Milano con Air Italy.