Harlem: cosa vedere nel quartiere simbolo della cultura nera

Cosa vedere ad Harlem? Vero e proprio centro culturale della comunità afroamericana a New York, questo pittoresco quartiere ha da tempo messo da parte la cattiva reputazione di sobborgo malfamato ed è ormai entrato nei percorsi turistici alternativi della città grazie alla sua vivacità artistica e ad una moltitudine di attrazioni e cose da vedere. Scopriamo meglio, allora, uno dei più interessanti quartieri di New York.

Un po’ di storia…

Come testimonia il nome – lo stesso di una città olandese – l’antico villaggio di Harlem venne fondato nel 1658 dai coloni olandesi, ma è nel corso del 1800 che il quartiere divenne una delle aree residenziali più popolate di New York: qui si stabilirono moltissimi coloni irlandesi, spagnoli, inglesi, tedeschi e perfino italiani. All’inizio del ‘900, però, la presenza della comunità afroamericana – attratta dai prezzi bassi delle abitazioni – cominciò a diventare preponderante fino a che Harlem divenne il vero e proprio centro del movimento jazz. La decadenza nella seconda parte del ‘900 contribuì a diffondere la reputazione di quartiere malfamato, ma oggi Harlem è un quartiere di nuovo culturalmente vivo e in grande espansione.

Dove si trova e come raggiungere Harlem

Il cuore del quartiere è tradizionalmente l’area della 125esima strada, ma Harlem è in realtà una zona più estesa, tra la 96esima e la 155esima strada, e limitato ad est dal fiume Harlem e ad ovest dall’Hudson. Per raggiungere Harlem dal centro di New York, la metropolitana è il mezzo più comodo e veloce: le linee 2 e 3 raggiungono la popolare Lenox Avenue e Malcolm X Boulevard, ma le zone più vive del quartire si raggiungono anche con le linee A, C, D e 1.

Harlem: cosa vedere

  • Apollo Theater – È il punto di riferimento per la cultura musicale afroamericana. Qui si sono esibiti ed hanno fatto il loro esordio artisti del calibro di Ella Fitzgerald, James Brown, Michael Jackson. E ancora oggi, con le sue “Amateur Nights” dedicate agli artisti emergenti, il vecchio Apollo resta ancora il più importante palcoscenico per i musicisti neri.
  • Cattedrale di St. John the Divine – Considerata la più grande chiesa protestante del mondo, stupisce e affascina con la sua imponente e maestosa architettura neogotica.
  • Fort Tryon Park – L’area verde più estesa di Harlem è considerata come uno dei parchi più belli di New York e merita sicuramente una passeggiata nei suoi bellissimi giardini e una tappa al Cloisters, un ramo del Metropolitan Museum che ospita circa 5.000 opere d’arte.
  • Cotton Club e i locali del jazz – Un luogo mitologico per la musica jazz. Anche se il locale non è più quello dei tempi del proibizionismo, continua ad emanare grande fascino solo a pensare alle esibizioni di artisti come come Duke Ellington, Cab Calloway e Ethel Waters. Non perdete una tappa anche agli altri locali del jazz come il Lenox Lounge, Sylvia’s e il Minton’s Playhouse.
  • Studio Museum e Museo El Barrio – Nel primo trova spazio una rassegna di opere dei maggiori artisti neri di New York del XIX e XX secolo. Il secondo è invece dedicato alle arti latinoamericane.
  • Abyssinian Baptist Church – Non si può dire di essere stati ad Harlem senza aver assistito la domenica alle spettacolari performance dei cori gospel nelle tante chiese metodiste disseminate nel quartiere. Questa è sicuramente la più conosciuta, ma molto apprezzate sono anche il Greater Refuge Temple e la Salem United Metodist Church.

Il nostro tour delle cose da vedere ad Harlem finisce qui: per volare a New York, affidatevi a Air Italy.