Festa di sant’Efisio a Cagliari, 5 cose da non perdere assolutamente

Se c’è una festa che è un punto di riferimento civico e spirituale di Cagliari e dei suoi cittadini, questo evento è senz’altro la Festa di sant’Efisio (o Sagra di sant’Efisio). Dal primo al quattro maggio di ogni anno, le strade di Cagliari si animano con i colori degli abiti tradizionali e dei petali che formano uno scenico tappeto. I profumi della primavera pervadono l’aria per celebrare, da oramai 350 anni, una rinascita simbolica e reale.

La storia della Festa di sant’Efisio

La Festa di sant’Efisio affonda le proprie origini all’alba del cristianesimo, quando nei territori dell’impero romano si moriva di fede. Efisio, il futuro santo, era un militare originario della Siria e di stanza a Cagliari perseguitato e giustiziato per il proprio credo. Prima di esalare l’ultimo respiro fece una promessa: avrebbe per sempre continuato a difendere Cagliari e i cagliaritani.

Gli abitanti di Cagliari non hanno mai dimenticato questo voto e, quando nel 1652 la città venne colpita dalla peste, le autorità cittadine s’impegnarono in un voto solenne: se il santo avesse sconfitto l’epidemia, la città avrebbe celebrato ogni anno il sant’Efisio con una processione. E così è stato per oltre 360 fino a oggi.

La processione dei fiori

La processione di sant’Efisio è una parata di abiti tradizionali, di cavalli, cavalieri e fanti in costume, di carri caratteristici. Una marcia di più giorni su un tappeto di petali colorati, al suono delle launeddas, che si snoda dal centro di Cagliari (quartiere di Stampace), fino alla spiaggia di Nora e ritorno. Un evento che viene preparato per un anno intero, seguendo riti e utilizzando costumi e oggetti che vengono tramandati da generazioni.

La processione si chiude con l’Atrus annus, l’augurio di rivedersi l’anno prossimo, e con l’inizio dei lavori preparatori della successiva festa.

5 cose da non perdere in occasione della Festa di sant’Efisio

  1. Le traccas – I carri tradizionali trainati dai buoi e decorati a festa.
  2. La musica delle launeddas – Se volete sentire il suono dello strumento più tipico del folclore sardo, la Festa di sant’Efisio è il momento migliore.
  3. L’Alter Nos – Colui che rappresenta l’autorità cittadina. Viene nominato ogni anno dal sindaco di Cagliari. Lo si riconosce dal frak, dalla tuba e dal medaglione dell’ordine del Toson d’oro.
  4. Sa ramadura – L’infiorata del percorso compiuto dal cocchio dorato trainato da buoi che trasporta le effigi del santo.
  5. Le sagre collaterali – il percorso compiuto dalla processione è costellato da eventi, sagre e banchetti che allietano la festa fino a tarda sera.

 

Fonte immagine: “Traccas cagliari” di Dogma Magno – Opera propria. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons – http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Traccas_cagliari.jpg#/media/File:Traccas_cagliari.jpg