Alla scoperta di Castel Sant’Elmo a Napoli

Greci, romani, normanni, musulmani, spagnoli, Borboni. La storia di Napoli è un continuo confronto e scontro tra diverse civiltà e culture, lingue e religioni. Questo passato combattuto traspira nelle sue numerose fortezze poste a difesa della città. Tra queste, certo, spicca Castel Sant’Elmo.

Questa fortezza medievale di tufo giallo è la prima per dimensioni di Napoli: si estende sulla collina del Vomero e sorge là dove prima si ergeva una chiesa dedicata a Sant’Erasmo, da cui il nome di Castel Sant’Elmo. È un esempio grandioso di architettura militare cinquecentesca: a pianta stellare, con sei punte che sporgono nel vuoto per 20 metri, senza torrioni, il castello fu protagonista di lunghi e numerosi assedi.

L’aspetto attuale è dovuto soprattutto al restauro operato da Don Pedro de Toledo e realizzato dall’architetto Pedro Luis Escrivà. Nel 1647 vi si rifugiò viceré duca d’Arcos durante la rivoluzione di Masaniello. Nel 1707 fu assediato dagli austriaci e trent’anni dopo dai Borboni. Fu trasformato in carcere militare fino al 1970 e ristrutturato per divenire un museo d’arte contemporanea nel 1988.

Se anche voi volete vedere con i vostri occhi il Castel Sant’Elmo, visitarne i meandri e toccare con mano la storia di questa fortezza, non indugiate: prenotate un volo Air Italy per Napoli.

Fonte immagine: flickr.com/photos/makemydinner/