Relitti in Sardegna: 5 spot per immersioni indimenticabili

Gli appassionati di diving sanno bene quanto possono essere affascinanti le immersioni di esplorazione dei relitti. Le navi affondate offrono occasione per un’esperienza indimenticabile a metà strada tra il mistero di un viaggio nel tempo e l’ammaliante osservazione di una straordinaria esplosione di vita sottomarina. In Sardegna esistono vari spot nei quali è possibile effettuare immersioni nei pressi di relitti di navi affondate. Qui vi presentiamo quattro occasioni imperdibili.

1 – Immergersi alla scoperta del Romagna, Cagliari (34-42 metri di profondità)

Era il 2 agosto del ‘43, quando la nave cisterna Romagna solcava le acque del Golfo degli Angeli e venne affondata da una mina nei pressi del Capo S. Elia. Oggi il relitto offre riparo per una grande varietà di fauna subacquea, tra cui: saraghi, cernie e gronghi giganti (che si sono impossessati della prua della nave, affondata a qualche miglio di distanza dal resto dell’imbarcazione). Il ponte di comando è tappezzato di spugne e, qualora si fosse in possesso di un’adeguata preparazione, è possibile esplorare la sala macchine e la stiva.

2 – Esplorazione facile del relitto dell’Entella, Cagliari (15 metri di profondità)

Un’esplorazione adatta a chi si approccia per le prime volte alle immersioni in relitto. Si arriva all’Entella partendo dalla baia di Solanas. La barca era una carboniera affondata da un sommergibile inglese nel 1943.

3 – I fondali di Punta Zafferano e il relitto del Dino, Capo Teulada (25 metri di profondità)

Nei fondali nei pressi di Punta Zafferano si è adagiato il Dino, nave da carico affondata nel 1973 da una mareggiata. Con le dovute accortezze è possibile esplorare le stive e la sala macchine. L’area è aperta al turismo solo in luglio e in agosto. Le immersioni richiedono l’autorizzazione della Capitaneria di porto.

4 – Immersioni nei relitti di navi romane a Santa Margherita di Pula (40 metri di profondità)

Dal porto di Cala Verde (Comune di Pula) partono escursioni che portano i sub a scoprire i numerosi resti d’imbarcazioni da carico risalenti al periodo romano. I reperti d’epoca possono essere ammirati su un’ampia superficie. Una testimonianza di quanto quest’area fosse importante per i traffici nel Mediterraneo fin dai tempi antichi.

5 – Il relitto dell’Omega e i fondali di Tavolara (19 metri di profondità)

Una delle più conosciute e suggestive tra le immersioni in Sardegna è quella che conduce nelle acque dell’Area Marina Protetta di Tavolara per esplorare il relitto dell’Omega, una nave da carico affondata nel 1974 dopo una forte mareggiata. Un’esperienza che anche i principianti possono godersi in tutta tranquillità.

Prenotate subito il vostro volo per le migliori mete della Sardegna e non dimenticate di portare con voi boccaglio e pinne!